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Maggio è il mese del tonno

maggio mese del tonnoDa due anni a questa parte l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto ufficialmente, con una Giornata dedicata (quest’anno è stata il 2 maggio) il valore del tonno per la sicurezza alimentare e la nutrizione, lo sviluppo economico, l’occupazione. Soprattutto ha stabilito l’importanza della gestione sostenibile di questa pesca, per adempiere all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che ha tra i suoi obiettivi proprio la conservazione e la tutela dell’ecosistema marino e della biodiversità. La pesca del tonno resta infatti cruciale nell’economia mondiale: tutelare gli stock ittici infatti significa anche tutelare un’economia in espansione.

Negli oceani Indiano e Pacifico operano le flotte di oltre 80 Stati per un fatturato complessivo di 42 miliardi di dollari. Il Pacifico è l’oceano più fruttuoso in termini economici, producendo introiti pari a 22 miliardi. Per quanto riguarda le specie, nonostante la maggior parte dell’attenzione mediatica vada al tonno rosso, è il tonnetto striato a primeggiare nei consumi, in ragione del suo utilizzo da parte dell’industria conserviera mondiale. Anche il tonno a pinne gialle, tipologia prediletta dall’industria di conservazione ittica italiana, ha una significativa importanza a livello economico. Infine c’è il tonno rosso, il cui valore oscilla tra i 2 e 2,5 miliardi di dollari all’anno.

A rendere così consistente e importante questa pesca è la produzione del tonno in scatola, un mercato che, solo in Italia, ha un valore di 1,3 miliardi di euro (2017), come confermano i dati dell’ANCIT (Associazione Nazionale dei Conservieri Ittici e delle Tonnare), con una produzione nazionale di 75.800 tonnellate e un consumo di 155.000 tonnellate (+3% rispetto al 2016) pari a circa 2,5 kg pro capite. Soprattutto, il consumo di tonno in scatola per gli italiani è quasi un rito: secondo una recente indagine Doxa, quasi 1 italiano su 2 (43%) lo mangia ogni settimana, per una facilità di utilizzo, ma anche per il suo apporto nutrizionale.

Il tonno però è anche un pezzo importante della nostra storia gastronomica, come dimostra la storia di Gioacchino Cataldo l’ultimo rais di Favignana che fino al 2007 tenne in vita la tradizionale tonnara e che rappresenta l’ultima memoria storica della mattanza ovvero la cattura dei tonni nelle tonnare fisse, secondo una tecnica di derivazione araba.

 

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