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Come leggere (e scegliere) l’spf, il fattore di protezione solare

Spf e protezione solare: quale scegliere per proteggere la pelle dai raggi solari? L’importanza della protezione solare è oramai assodata: i filtri solari proteggono dalle scottature, dagli eritemi, dall’invecchiamento cutaneo, dai danni permanenti all’epidermide da parte delle radiazioni Uvb. Le creme solari sono necessarie anche per chi ha la pelle olivastra o già abbronzata. L’Spf (Solar Protection Factor) è il fattore che indica il grado di protezione dei cosmetici dai raggi ultravioletti, indicato spesso sulle confenzioni delle creme solari con dei numeri.

Questa numerazione è puramente indicativa e tiene in considerazione molteplici fattori: la durata dell’esposizione al sole, il fototipo, la preparazione della pelle all’esposizione solare, l’assunzione o meno di farmaci. Per legge, l’Spf minimo indicato sui solari è 6 e quello la cui misura è maggiore di 60 (l’Spf massimo) viene indicato sull’etichetta con 50+. Negli ultimi tempi, per maggiore chiarezza nei confronti dei consumatori, sulle confezioni di molti prodotti solari riportano delle indicazioni generiche: schermo totale, protezione alta, protezione media e protezione bassa.

Spf, protezione solare: come scegliere la crema in base al fototipo

Una delle credenze errate più diffuse è quella di pensare che la pelle scura non abbia bisogno di protezione solare o che si possa applicare già dalle prime esposizioni un filtro solare basso. L’abbronzatura, ovvero la produzione di melanina da parte della pelle, è un processo che avviene in modo graduale: non esistono acceleratori sani di melatonina, solo dei modi sicuri per avere una tintarella duratura. Importante, quindi, è la preparazione dell’epidermide al sole: in tal senso, un’alimentazione ricca di vitamina A, vitamina C e betacarotene e un’idratazione adeguata sono metodi naturali ed efficaci. Anche uno scrub su tutto il corpo nei mesi precedenti all’esposizione è utile per assicurarsi un’abbronzatura omogenea.

L’Spf va scelto in base al proprio fototipo, ovvero in base alla quantità e alla qualità della melanina prodotta dalla pelle. I fattori che vengono presi in considerazioni sono diversi: tipo di carnagione, predisposizone alle scottature, colori degli occhi e dei capelli, sensibilità al sole, tempo medio di abbronzatura. Esistono 6 categorie di fototipi, dall’1 (quello con pelli ultra delicate e difficoltà ad abbronzarsi) fino alla sesta, che include le carnagioni olivastre: il filtro solare andrebbe scelto sulla base del proprio fototipo. E nel dubbio tra due fototipi, fare riferimento a quello più basso.

 

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