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Vaniglia bourbon, cannella e non solo: le spezie del Madagascar

La vaniglia bourbon è uno dei prodotti più famosi del Madagascar, e se la conosciamo in Italia è anche grazie ad aziende come quella di Edith Elise Jaomazava di Vanilla Sas e Atelier Madagascar, che da anni produce e importa le spezie tipiche del Paese, vaniglia e non solo.

Come ha spiegato nel corso di un’intervista a TgCom24, realizzata durante L’Artigiano in Fiera 2016:

Vanilla Sas è un’azienda che si è formata recentemente, qualche mese fa, per cui non è ancora conosciuta: importiamo la vaniglia dal Madagascar all’ingrosso, la mettiamo nel nostro magazzino e Atelier Madagascar poi la distribuisce. Atelier Madagascar invece è un’azienda storica, in Italia da 14 anni, che nel corso degli anni ha ottenuto anche diversi riconoscimenti. Il mio ruolo è quello di far conoscere tutte le spezie che provengono dal nostro Paese.

La vaniglia bourbon è considerata la migliore del mondo, e viene coltivata da quattro generazioni nell’azienda di famiglia:

L’azienda della mia famiglia, attiva da quattro generazioni, è produttrice di vaniglia bourbon. Ho iniziato importandola, e poi man mano, visto che siamo in Italia che è il Paese della cucina, ho fatto delle ricerche preliminari per vedere se potevano funzionare anche altre spezie. E hanno funzionato, siamo stati fortunati.

Oltre alla vendita, Edith Elise si dedica anche alla docenza nelle scuole di cucina:

Siamo anche diventati docenti in alcune scuole di cucina, italiane e internazionali: essendo nata in Madagascar per me è più facile spiegare alla gente come usare le spezie non solo come condimento ma anche per le proprietà curative e nella cosmesi.

Infatti in un certo senso oggi le spezie sono diventate di moda, anche per motivi legati alla salute:

Pian piano la gente inizia a capire che è più salutare mettere meno sale e meno zucchero nel piatto, e che per dare gusto bisogna usare le spezie.

L’attività insomma è il risultato di una felice unione di made in Italy e tradizione malgascia, sempre però con il cuore rivolto al Madagascar:

Nel villaggio in cui abbiamo la piantagione le persone che ci lavorano, e che preparano queste spezie, sono moltissime, e hanno anche dei figli (quasi 600). Siccome i bambini sono tutti analfabeti, e non è giusto, sto portando avanti dal 2010 un progetto per costruire una scuola, e spero di riuscire nel mio intento quest’anno o il prossimo.

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