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Come si annoda una cravatta: una scelta importante per un outfit adeguato

nodo cravatta

È uno degli emblemi dello stile e dell’eleganza. La cravatta è un’icona di lunga data, un elemento irrinunciabile per diverse occasioni, dalle riunioni di lavoro alle cerimonie. Ma non solo: oggi è abbinata a numerosi outfit non necessariamente totally elegant. La cravatta, infatti, è spesso accostata anche a un abbigliamento meno accurato, business casual o smart casual. Lo richiede il dress code meno rigido imposto dalle nuove mode, che mirano a coniugare stile e tendenza anche in ambienti professionali.

La domanda che tanti uomini (ma anche un numero sempre maggiore di donne) si pone è sempre la stessa: qual è il modo più giusto per annodare una cravatta? A tal proposito, sono diverse le “scuole di pensiero” sul tema: c’è chi predilige un nodo piccolo e chi, invece, ama un nodo più marcato, visibile, imponente. Questione di scelte e di preferenze ma anche di occasioni, che richiedono una modalità piuttosto che un’altra. Proviamo insieme a mettere ordine.

Il nodo semplice è la più classica delle soluzioni. Si tratta, infatti, del metodo più facile da realizzare, adatto dunque anche a chi, per la prima volta, decide di indossare la cravatta. La sua principale qualità è, senza dubbio, la versatilità: si abbina, del resto, a tutti i colli e ad ogni tipo di cravatta.

Il nodo doppio è molto simile. L’unica differenza con nodo semplice consiste nella seconda rotazione: la “gamba” della cravatta, infatti, deve attraversare ben due volte attorno alla “gambetta”. È adatto a quasi tutte le camicie, ma è sconsigliato in caso di cravatte troppo spesse.

C’è, inoltre, un nodo ereditato dal sovrano inglese Edoardo VIII, che lo ha reso popolare nel mondo. Il nodo Windsor (detto anche Scappino) è la scelta più appropriata per le cerimonie e le grandi occasioni. Utilizzato con il gilet, è un simbolo di eleganza e raffinatezza, tanto da fare tendenza nel campo della moda maschile del tempo. Per essere realizzato nel migliore die modi, deve cadere al centro del collo, oscurando l’ultimo bottone ella camicia.

Concludiamo la nostra rassegna con il nodo piccolo, che si abbina alle cravatte spesse o alle camicie a collo stretto. Una tecnica che sta conseguendo un ottimo seguito negli ultimi anni, con la diffusione di camicie in cotone stretch con colletto alla francese.

 

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