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Come scegliere le scarpe bambini comode e sicure

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Le scarpe per bambini oltre che comode devono anche essere sicure. Come per gli abiti, le calzature per i piccoli devono soddisfare dei requisiti fondamentali: la libertà di movimento, il rispetto per la pelle delicata dei bimbi e la comodità. I bambini, specie in età prescolare, devono poter camminare e correre senza sentire costrizioni al piede e senza avere troppo spazio tra il piede e la calzatura: in altre parole, i modelli ideali non devono essere né troppo stretti né eccessivamente grandi (anche se una tendenza molto comune è quella di acquistare scarpe di uno o due numeri più grandi rispetto alla misura reale del piede del bimbo).

Scarpe bambini comode e sicure: i materiali adatti

I materiali migliori sono quelli che lasciano traspirare la pelle e che non contengono sostanze tossiche: le scarpe migliori generalmente hanno la tomaia in tessuto (spesso in cotone), pelle anallergica o cuoio conciati con tannini vegetali, senza cromo e senza coloranti. Questo particolare tipo di concia, oltre che evitare eritemi e dermatiti, permette al piede del bambino di rimanere asciutto, anche se è in continuo movimento, evitando così il proliferare dei batteri e il cattivo odore.

Le calzature migliori in termini di comodità sono morbide e flessibili, ma avvolgono il piede del bambino in modo da assicurare la più totale sicurezza. Comodità per i bimbi ma anche per i genitori: le chiusure a strappo con velcro sono quelle più pratiche e permettono al bambino di indossare le scarpe in totale autonomia. Anche la suola è un dettaglio importante: quelle in para naturale garantiscono la massima aderenza al suolo e sono completamente naturali, riciclabili e biodegradabili.

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Scarpe bambini comode per piedi piatti

Bambini e piedi piatti: un’associazione che terrorizza molti genitori al punto da acquistare scarpe con solette rinforzate o ortopediche anche quando non è necessario. La buona notizia è che non si può parlare di piede piatto nei bambini fino ai 7-8 anni. Lo sviluppo plantare del piede avviene dagli 8 ai 12 anni circa, ed è solo a quell’età che si può parlare di anomalia di postura e di patologia del piede. Fino ad allora, i piedi piatti nei bambini sono del tutto normali.

Ecco perché è importante scegliere scarpe di buona qualità (ancora meglio se artigianali), con un buon sostegno ma senza nessun supporto plantare. Le scarpe ortopediche che andavano tanto di moda un tempo sono del tutto inutili fino a che il piede del bambino non ha maturato il proprio sviluppo fisiologico. È consigliabile semmai abituare il bambino a camminare a piedi scalzi, sviluppando il tatto a contatto con diverse superfici: terreno, pavimento, sabbia, erba. In questo modo non solo svilupperà uno dei sensi più importanti dell’infanzia, ma formerà da solo i muscoli dell’arcata plantare utili a sostenere il piede.

 

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