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Alimentazione in gravidanza, la dieta ideale per il bebè e la mamma

alimentazione in gravidanza

L’alimentazione in gravidanza è importante sia per la mamma che per il bambino. Nei nove mesi in cui vivono in simbiosi, il bebè ha come unico nutrimento il cibo che mangia la mamma: ecco perché una dieta equilibrata e il più possibile varia è fondamentale per una crescita sana. Il che non significa che la gestante debba mangiare per due: il vecchio detto popolare è stato sconfessato da parecchie ricerche scientifiche. Anzi, il Ministero della Salute e varie associazioni di ginecologi raccomandano un aumento di peso controllato.

Nello specifico, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) afferma che nel primo trimestre non è necessario aumentare l’apporto calorico, ma mangiare in modo equilibrato e prevedere solo l’integrazione di acido folico e, se necessario, di ferro. Il fabbisogno energetico aumenta invece a partire dal secondo trimestre della gravidanza e per tutto il terzo trimestre, ma nell’ordine di 350-400 calorie in più al giorno. In altre parole, è consentito un leggero aumento delle porizioni solite che la mamma è abituata a mangiare.

Alimentazione in gravidanza, cosa mangiare

Qual è, dunque, la dieta ideale che dovrebbe seguire la futura mamma? Lo schema migliore da seguire è quello della dieta mediterranea: tanta frutta e verdura ogni giorno più volte al giorno (la quantità consigliata è 5 porzioni al dì), meglio se di stagione e fresca. Così vengono garantiti i sali minerali, le vitamine e i principi nutritivi necessari per il buon funzionamento dell’organismo.

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I carboidrati andrebbero assunti nella misura di 3-4 porzioni al giorno, preferibilmente integrali: si possono alternare pasta integrale, riso integrale, orzo, farro, quinoa, miglio, avena e segale come cereali; pane, cracker, gallette di riso come prodotti da forno e patate come amidacei.

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Le proteine andrebbero assunte 1-2 volte al giorno: meglio preferire carne bianca, pesce azzurro, ricco di Omega3, uova e legumi (ceci, piselli, fagioli, lenticchie). I vegani possono optare per proteine vegetali come i legumi o i prodotti derivati dalla soia: tofu, tempeh, affettati di lupino.

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I formaggi sono consentiti 2-3 volte a settimana, meglio se sono magri e freschi, e come condimenti preferire sempre l’olio extravergine d’oliva, ricco di grassi insaturi buoni, limone o aceto.

Il sale è sconsigliato, sia come condimento che in cottura, specie se la mamma soffre di cattiva microcircolazione e gonfiore alle gambe. Attenzione alla caffeina e ad altre sostanze eccitanti, che potrebbero indurre tachicardia sia nella mamma che nel bambino: limitare il consumo di caffè a due al giorno e di bevande contenenti caffeina o teina.

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