I vini delle feste: il passito di Pantelleria D.O.C.
- Redazione Artigiano in Fiera
- 9 anni fa
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I vini passiti richiamiamo alla mente dolci e tavole imbandite per le feste di Natale. Da regalare e gustare in compagnia di un panettone piuttosto che di un pandoro o dell’immancabile frutta secca, i vini passiti hanno un’aromaticità particolare, avvolgente. Vini meditativi si dice spesso, con un passato millenario (apprezzati già dagli antichi romani) e un futuro sempre più gourmet. Senza contare che la loro versatilità li rende ottimi per essere gustati anche prima di un pranzo o una cena, come aperitivo.
Produzione dei vini passiti
I vini passiti vengono ricavati attraverso diversi metodi di produzione spesso tramandati di generazione in generazione: dalla vendemmia tardiva a quella a temperature sotto 0, dall’appassimento sotto il sole e quello all’ombra, ma anche trattati con le muffe cosiddette nobili. Tra i vini passiti italiani più antichi, conosciuti e apprezzati c’è il vino passito di Pantelleria.
Il vino passito di Pantelleria D.O.C.
Il vino passito di Pantelleria può essere prodotto esclusivamente con il vitigno siciliano, ma di origine egiziana, zibibbo (portato in Italia dai Fenici). Questo vino passito a Denominazione d’Origine Controllata (fin dal 1971) è soggetto a un disciplinare di produzione che stabilisce come zona produttiva appunto il territorio dell’isola di Pantelleria (Trapani) e viene realizzato vinificando dapprima una parte dell’uva fatta appassire meno dell’altra cosicché nella seconda, che continuerà ad appassire, la concentrazione dello zucchero diventerà massima (uva malaga).
Poi le due uve vengono mischiate durante la macerazione. Tutto il processo di vinificazione, dall’appassimento delle uve all’alcolizzazione dei tipi liquorosi, vanno eseguite a Pantelleria con l’imbottigliamento che avviene entro la zona di vinificazione.
Il risultato finale è un vino passito dal sapore vellutato, l’ideale per abbinamenti con dolci di pasticceria secca ma che ben si presta anche ad accompagnare dessert più cremosi. Dal colore dorato-ambrato, presenta note olfattive di frutta secca, uva passa, frutti gialli e miele. Delicatamente dolce e aromatico, anche al palato il vino passito di Pantelleria ha le stesse caratteristiche sensoriali. È consigliato anche per la meditazione.

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