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Cintura da donna artigianale per valorizzare il punto vita

La buona notizia è che tutte noi abbiamo un punto vita. Più o meno definito, certo, ma per valorizzarlo nulla è più indicato di una cintura da donna artigianale. Accentuando l’attenzione visiva sul punto vita, infatti, si crea quella sinuosa forma a clessidra che tanto andava di moda negli anni ’50 e ’60: un po’ Marilyn Monroe, un po’ pin-up. Il segreto è come definire questo punto considerato da molte donne critico. Quante volte ci siamo nascoste sotto maxi cardigan informi, maglie larghe e abiti dritti? Quante volte le nostre cinture sono finite sotto questi indumenti con il solo scopo di non far cadere dei pantaloni o delle gonne larghe in vita? Troppe volte.

E dire che è uno degli errori di stile più diffusi è quello di nascondere le cinture sotto i vestiti per paura di sembrare troppo curvy. È arrivato il momento di osare e tirar fuori dal guardaroba tutte le cinte di cui si dispone. Da indossare sopra a degli scamiciati, per chiudere dei cardigan, da mettere (colorate) su un outfit completamente nero per aggiungere un tocco di vivacità. I modi per indossarle sono infiniti. Nel caso non foste munite di questo accessorio, sullo shop di Artimondo c’è l’imbarazzo della scelta.

Cintura da donna artigianale, come scegliere quella giusta

Il primo passo per un look cintura a vista è di posizionarla in base alle proprie forme. Se siete filiformi potrete permettervi qualunque tipo di modello, anche se sarebbe bene evitare quelle troppo alte per non “scomparire” dentro alla propria cintura. Se avete un po’ di pancetta, mettete la cintura dove la pancia è meno accentuata: sotto il seno se è più evidente nella parte bassa e sulla curva dei fianchi se avete la pancia alta. Anche il colore fa la differenza: più scura se non volete allargare otticamente le forme morbide e più chiara o sgargiante se volete che il colpo d’occhio cada esattamente sul punto vita. Il tocco di classe? Abbinarla a un altro accessorio: alle scarpe, a un gioiello o alla borsa.

La scelta riguardo al tipo di cinta è importante tanto quanto il modello e il colore. La cintura è di per sé un accessorio durevole nel tempo, ma solo se è prodotto con materiali di qualità e lavorato da mastri artigiani. Molti modelli made in Italy hanno uno spessore più basso della pelle rispetto ai classici prodotti della grande industria: il risultato finale è un articolo leggero, resistente e che fascia il corpo senza creare antiestetici spessori. In alternativa, vengono lavorati con un unico pezzo di pelle per evitare fastidiosi e antiestetici scollamenti delle due parti. Anche la minuteria (fibbie e decorazioni) ha la sua importanza: quella prodotta in Italia è nella maggior parte dei casi nichel free e in vero argento (o placata d’oro).

 

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