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Bacche di acai, il superfrutto amazzonico: proprietà, benefici e usi

bacche di acai

Le bacche di acai sono i frutti viola scuro-blu di un particolare tipo di palma, l’Euterpe oleracea della famiglia delle Arecaceae, presente nelle foreste pluviali dell’Amazzonia. Le bacche di acai nella forma e nel sapore ricordano i mirtilli (con un retrogusto che a tratti sa di cioccolato fondente) e contengono buone quantità di antiossidanti, oltreché proteine vegetali, vitamine, fibre, minerali e altre sostanze che sono un toccasana per il nostro organismo.

Alle bacche di acai, superfood o meglio superfrutto, le popolazioni indigene attribuivano proprietà “magiche” come quelle di suscitare forza e coraggio ma anche qualità immunostimolanti ed energetiche. Oggi gli studi hanno mostrato che le bacche di questa palma hanno notevoli proprietà (nutritive e terapiche); non a caso vengono indicate da molti nutrizionisti come i frutti più nutrienti di tutta l’Amazzonia.

Valori nutrizionali e proprietà delle bacche di acai

100 grammi di bacche di acai fresche corrispondono a circa 45 Kcal. Le bacche contengono per la maggior parte acqua e poi carboidrati, fibre, proteine, vitamine dei gruppi A, B, C, E, sali minerali come ferro, calcio, fosforo e potassio, e ancora acidi grassi insaturi essenziali (“grassi buoni”) omega 3, 6 e 9. Il colesterolo è pari a zero. L’indice glicemico del frutto è basso (12) quindi può essere consumato tranquillamente anche dai soggetti diabetici.

Come detto tra le proprietà delle bacche di acai più note c’è quella antiossidante, contengono infatti alte quantità di polifenoli: le antocianine, presenti in tutti i frutti dal colore viola o rosso scuro, contrastano i radicali liberi combattendo l’ossidazione delle cellule e l’invecchiamento precoce. Secondo alcuni studi scientifici le bacche di acai hanno dieci volte la quantità di antiossidanti che ha l’uva e due-tre volte quella dei mirtilli.

Inoltre le bacche della palma acai, data la loro composizione, hanno un discreto potere saziante: riducono il senso di fame, ecco perché vengono spesso pubblicizzate come frutta dimagrante. Le nostre bacche agevolano la regolarità intestinale, l’eliminazione di liquidi e quindi di tossine. Il loro potere antinfiammatorio è invece dato degli steroli, mentre la presenza di acidi grassi omega-3, omega-6 e omega-9 contribuisce a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e a proteggere in definitiva il sistema circolatorio e cardiovascolare.

Bacche di acai: usi e consumi

Le bacche del superfrutto amazzonico vengono commercializzate sotto forma di succo (anche in aggiunta al guaranà), di bacche essiccate e in polvere, di barrette o di compresse. La bacca fresca non è facile da trovare, è infatti un frutto altamente deperibile. La purea di açai è comunque il modo più diffuso di consumare le bacche, magari in un (super) frullato con l’aggiunta di banana e accompagnato da muesli e/o sciroppo di guaranà (alla brasiliana).

In cosmesi l’olio di acai è usato, date le proprietà antiossidanti, per la cura della pelle. Che venga assunto sotto forma di compresse, succo o altro, è sempre meglio scegliere prodotti dalla qualità certa, come possono essere quelli bio-certificati. In ogni caso è bene chiarire che alcuni prodotti “lavorati” che derivano dalla palma acai hanno di solito minori quantità di antiossidanti: il succo di acai (acai berry) ne ha meno del vino rosso ma più del tè verde ad esempio. Sarebbero meglio le bacche essiccate o in polvere insomma, ma c’è un ma: se 100 grammi di polpa fresca di acai sono pari a circa 45 kcal, la stessa quantità di polpa essiccata va oltre le 500 kcal.

 

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