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Cibo biologico, i benefici dell’alimentazione organica

I nostri antenati lo sapevano bene: il cibo biologico fa bene alla salute e all’ambiente. Prestare attenzione alla qualità degli alimenti che ingeriamo, alla loro provenienza e alla loro composizione è fondamentale per l’organismo. Il cibo deve essere nutrimento per il corpo e perché sia salutare, sano e saporito deve rispettare alcune regole fondamentali: non contenere grassi industriali, acidi grassi trans, additivi alimentari e pesticidi. Questo vale sia per la frutta e la verdura che per la carne e il pesce, che per essere salutari non devono provenire da allevamenti in cui si utilizzano antibiotici.

Il cibo biologico, per definirsi tale, non deve quindi essere inquinato da sostanze tossiche o nocive, deve provenire da agricoltura biologica o biodinamica in cui non vengono usati prodotti di sintesi per concimare la terra. Come inserire il cibo biologico nell’alimentazione quotidiana? Il consiglio è quello di preferire sempre prodotti freschi e di stagione a quelli industriali e cucinare piatti semplici con pochi condimenti: limone, aceto e olio extra vergine d’oliva. In questo modo si hanno molteplici vantaggi: si mantiene il peso forma, si evita la pancia gonfia, l’energia vitale aumenta e migliora l’aspetto della pelle, che diventa più luminosa e compatta. I motivi sono semplici: si introducono nell’organismo maggiori principi nutritivi e si riduce l’apporto di grassi e sostanze tossiche.

Cibo biologico, attenzione all’etichetta

Come riconoscere il cibo biologico? È bene prestare sempre molta attenzione all’etichetta: non è detto che un prodotto surgelato sia meno salutare di un prodotto surgelato, anzi. Nel caso delle verdure, ad esempio, ci sono molte marche che non aggiungono additivi o conservanti e lasciano il prodotto intatto sebbene surgelato. Al contrario, ci sono molti casi in cui alimenti in latta contengono conservanti o aggiunta di sale. È il caso del mais in scatola, che spesso contiene l’aggiunta di zuccheri o del pesce in scatola, che contiene alte dosi di mercurio e alluminio.

Nel caso della carne è bene affidarsi a marchi certificati, che utilizzano allevamenti non intensivi, dove spesso vengono usati antibiotici. Idem per il pesce, che a causa del sempre maggiore inquinamenti dei mari e del sempre più crescente consumo, può trasformarsi in un concetrato di metalli pesanti, tra cui alluminio e mercurio. L’ideale sarebbe scegliere prodotti con certificazione bio o garanzia di provenienza da allevamenti non intensivi, optare per verdura e frutta a chilometro zero e scegliere uova da galline allevate a terra.

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