
Dieta dei bambini: come tenere sotto controllo l’apporto calorico giornaliero
- Redazione Artigiano in Fiera
- 8 anni fa
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- 1 min
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L’alimentazione dei bambini, per molte mamme, è un argomento spinoso. Spesso, infatti, i piccoli fanno i capricci a tavola, mangiano poco i piatti preparati con amore e con ingredienti genuini, ma pretendono merendine industriali dolci e salate che invece dovrebbero evitare. L’ideale, infatti, è educare i bimbi fin da subito a mangiare alimenti fatti in casa o comunque artigianali, perché più salutari, evitando le merende confezionate che fanno l’effetto “una tira l’altra” e favoriscono l’insorgere di problemi come obesità, diabete e problemi cardiovascolari.
In generale, per evitare il sovrappeso nel bambino, occorre tenere sotto controllo l’apporto calorico: esso deve essere adeguatamente calibrato nell’arco della giornata per fare in modo che il bimbo segua una dieta corretta, sana e variata, e abbia una buona alternanza tra sonno e veglia.
Infatti i cibi troppo zuccherati spesso hanno sui bambini l’effetto di farli agitare e tenerli svegli a lungo, anche fino a tarda serata, mentre per loro è indispensabile dormire molto e andare a letto sempre alla stessa ora.
Dieta dei bambini: l’apporto calorico giornaliero
L’apporto calorico, ovviamente, varia in base all’età e al peso del bambino. Lo schema da seguire è il seguente: nel primo mese di vita 115 kcal/kg, dal secondo al terzo mese 100 Kcal/kg, dai sei mesi a 3 anni d’età 96 Kcal/kg, dai 4 ai 6 anni 90 Kcal/kg, dai 7 ai 10 anni circa 70 Kcal/kg, dai dieci anni in poi circa 40 Kcal/kg.
Dieta dei bambini: come distribuire l’apporto calorico giornaliero
Con la prima colazione il bambino deve già ricevere il 20% dell’apporto calorico giornaliero. Essa dunque deve essere abbondante e deve fornirgli sia energia pronta all’uso, per esempio grazie a confetture di frutta, frutta fresca, miele e spremute, sia energia a lento assorbimento, per esempio attraverso pane, fette biscottate, cereali in fiocchi. Va bene anche un dolcetto, ma meglio se fatto in casa usando poco zucchero e l’olio extravergine d’oliva al posto del burro, così si è certi che non contenga troppi grassi e troppi zuccheri. Indispensabili sono il latte o in alternativa lo yogurt, che forniscono calcio (che serve per lo sviluppo dell’apparato scheletrico).
A metà mattina il bambino deve fare uno spuntino che gli fornisca il 10% dell’apporto calorico giornaliero. È consigliato dunque fargli mangiare uno yogurt, della frutta fresca o una piccola quantità di frutta secca.
Il pranzo è il pasto più importante e deve fornire il 30% dell’apporto calorico richiesto durante la giornata. È anche il pasto più difficile da far mandare giù ai bambini capricciosi. Bisogna fare in modo che il menù sia vario e comprenda carboidrati complessi come quelli forniti da pane, pasta e riso (possibilmente integrali) e un alimento proteico ossia uova, formaggio, carne e pesce. Quest’ultimo deve essere mangiato almeno tre o quattro volte a settimana, perché è ricco di proteine nobili, iodio, fosforo, vitamina D, ma ha pochi grassi ed è facilmente digeribile. Da limitare invece la carne, soprattutto quella rossa, e le uova e i formaggi che devono essere alternati più spesso. Per il condimento è sempre bene usare l’olio extravergine di oliva. Non devono mai mancare la verdura, che si può mangiare anche ogni giorno, come primo o come contorno, e almeno un frutto a pranzo. Gli esperti raccomandano cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, ma è oggettivamente difficile farne mangiare così tante ai bambini.
Per la merenda pomeridiana l’apporto calorico è del 15%. Si può offrire al bimbo un dolce fatto in casa o d’estate è particolarmente indicato il gelato, soprattutto quello alla frutta, perché un alimento completo.
La cena deve apportare il restante 25% delle calorie necessarie per il corretto sviluppo del bambino. I tipi di alimenti sono quelli che abbiamo indicato per il pranzo, ma ovviamente il pasto serale deve essere più leggero e più facilmente digeribile.

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