Blog Post

Panettone salato, una sfiziosa alternativa per la tavola delle feste

I panettoni salati di Artimondo

Stanchi del panettone tradizionale? Avete voglia questo Natale di provare qualcosa di sfizioso? Allora il panettone salato è quello che fa per voi. Ne abbiamo parlato con Marco, artigiano di Artimondo presente con i suoi prodotti nella nostra selezione gastronomica di prodotti da forno.

Il panettone salato è nato un anno fa durante l’evento Re Panettone: avevamo partecipato, e chi voleva poteva provare a realizzarlo. Quest’anno lo abbiamo riproposto e il suo successo è esploso.

La lavorazione del panettone salato è la stessa del panettone tradizionale, con una differenza: gli ingredienti, la cui scelta è cruciale per la riuscita di un buon prodotto.

Stesso sistema di lavorazione, stesse tempistiche, stesse modalità di lievitazione e di cottura. Cambiano solo gli ingredienti che sono salati. E’ sempre presente un po’ di zucchero per la lievitazione, ma è mascherato dal parmigiano. Le farine sono italiane, le uova sono uova, il burro è un francese DOP – perché quello italiano, si dice in gergo, sa troppo di mucca -. La scelta degli ingredienti è importante per un prodotto buono.

Il segreto della sua bontà? Ovviamente i prodotti tipici del territorio tra gli ingredienti:

Abbiamo usato prodotti del nostro territorio, ci teniamo, e la gente sembra apprezzare questa scelta. La fortuna dell’Italia è che ogni regione ha le sue specialità, e le persone le chiedono sempre.

Scegli il panettone salato che fa per te:

[metaslider id=”55272″]

Gli ingredienti sono stati comunque scelti prestando attenzione agli abbinamenti:

I prodotti scelti dovevano stare bene insieme. Al momento piace molto il panettone allo speck di Sauris, cipolla rossa di Cavasso e formaggio Montasio DOP, ma sta andando bene anche il panettone alla birra rossa affumicata di Sauris e pancetta di Sauris (è il primo anno che lo facciamo).

Per gustare al meglio questa specialità l’ideale è abbinarlo ad un bicchiere di bollicine. E non solo:

Io lo spingo soprattutto come aperitivo, leggermente scaldato (tiepido), tagliato a cubettini con una bollicina (Prosecco, Franciacorta, una Ribolla friulana) o una birretta. Mia madre a Natale lo ha proposto come antipasto nel suo ristorante: ne ha tagliato una fetta, l’ha intiepidita e l’ha servita con sopra una fonduta di formaggio.

 

Articoli correlati

Articoli correlati

Diba Naghshe Zino, artigianato iraniano fra tradizione e innovazione

Fariba Sadeghi, appassionata di cultura e arte persiana, è la fondatrice di...

Biologico, vegano, senza glutine e prodotti di Montagna ad Artigiano in Fiera

Biologico, vegano e senza glutine, ma persino il prodotto di Montagna certificato...

Moda e Design all’Artigiano in Fiera

Ami tutto ciò che è Moda, Design e Creazioni Innovative? Con il...

Lascia un commento

campi obbligatori *

Viart.it: Un viaggio nel cuore dell’artigianato vicentino

Perché il miele è considerato un antibiotico naturale

Disegni da colorare Colorvelvet, tra arte, gioco e creatività!

Honar Fakher: Tradizione, Formazione e Innovazione nell’Artigianato

Diba Naghshe Zino, artigianato iraniano fra tradizione e innovazione

Biologico, vegano, senza glutine e prodotti di Montagna ad Artigiano in Fiera

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

ARTIGIANO IN FIERA

Magazine

Ottieni ora uno

SCONTO DEL 10%

Copia questo codice ed utilizzalo al tuo
prossimo acquisto: BENVENUTO10M