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Ferro | Glossario dell’artigianato

Ferro:

ferro

il ferro (simbolo Fe – numero atomico 26) è un metallo. E’ l’elemento chimico più comune sulla Terra: costituisce il 16% della massa del nostro pianeta ed è presente in tutti gli strati, dalla crosta al nucleo.

Viene estratto dai minerali che lo contengono, come ematite, magnetite e limonite, e si usa principalmente per produrre due leghe: ghisa e acciaio. Quest’ultima lega viene classificata in base al contenuto in carbonio: si va quindi dagli acciai dolci (come il ferro battuto) a quelli extraduri, e i prodotti realizzati con questi materiali si prestano a molteplici utilizzi – dall’oggettistica all’edilizia, dall’industria automobilistica ai componenti meccanici -.

Il ferro però è un materiale che, in presenza di particolari condizioni (ad esempio se viene esposto all’ossigeno o all’umidità), può andare incontro ad un processo di ossidazione: in questi casi infatti si forma un composto chiamato ruggine, che può corroderlo provocando notevoli danni. Il processo di formazione della ruggine si può interrompere o prevenire attraverso vari metodi, come l’applicazione di prodotti ad hoc, vernici speciali, oppure sottoponendo il manufatto a zincatura.

Il ferro nel nostro organismo

Nel nostro organismo questo elemento è fondamentale, visto che favorisce la produzione delle cellule del sangue, come i globuli rossi, e agevola l’attività dei neurotrasmettitori: si trova, in percentuali diverse, nell’emoglobina, nella ferritina, nella mioglobina, nella transferrina e in alcuni enzimi, per un totale di circa 3-4 g. Viene rilasciato a livello del midollo osseo, della mucosa intestinale (dove viene assorbito), ma si trova anche nel fegato e nella milza.

Per non andare incontro a pericolose carenze e anemie – anche perché ne eliminiamo una media di 1 mg al giorno (ne eliminano di più le donne durante la gravidanza, le mestruazioni e la menopausa) – è necessario che questo sale minerale sia sempre presente nella nostra alimentazione: tra gli alimenti che ne contengono di più, sotto forma di ferro eme o di ferro inorganico (o non eme), ci sono i legumi, ad esempio fagioli e ceci, le carni rosse e il fegato.

L’assorbimento del ferro è facilitato dalla vitamina C (o acido ascorbico), dall’acido citrico, dagli amminoacidi e dagli zuccheri, ma al tempo stesso ci sono anche alcune sostanze che possono interferire in questo processo, come i tannini presenti nel tè e nel caffè, alcune spezie, i fitati contenuti negli spinaci e nella crusca, i polifenoli e il calcio in quantità eccessive.


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