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Assorbenti lavabili, amici dell’ambiente: perché (e come) usarli

assorbenti lavabili

Sapete che gli assorbenti esterni e i pannolini per bambini rientrano tra i rifiuti più difficili da smaltire? Si tratta di un problema enorme: ogni anno produciamo chili, tonnellate di spazzatura, con pesanti ricadute sull’ambiente, e più volte negli anni ci si è interrogati sulle possibili soluzioni da mettere in atto. Come possiamo fare noi, nel nostro piccolo? Sicuramente l’utilizzo di prodotti lavabili al posto dei tradizionali usa e getta può contribuire parecchio alla salvaguardia del nostro pianeta quindi, dopo aver approfondito pro e contro dei pannolini lavabiliecco perché scegliere gli assorbenti lavabili.

 

Assorbenti lavabili: 5 cose da sapere

Materiali – Esistono molte tipologie di assorbenti lavabili, generalmente realizzati utilizzando materie prime di origine naturale. Ne esistono alcuni prodotti in fibra di amido, un materiale molto delicato sulla pelle, ma viene adoperato anche il cotone, il bamboo, la canapa o la flanella.

Comodità – Indipendentemente dal materiale che viene utilizzato per produrlo ogni assorbente sarà munito di bottoncini o velcro, elementi indispensabili per il fissaggio sullo slip. Inoltre come per gli assorbenti usa e getta esistono diversi formati (si trovano persino i salvaslip lavabili per tanga), con diversi gradi di assorbenza. Per quanto riguarda lo spessore invece questo dipende dal modello di assorbente lavabile, ma sono tutti comunque molto più sottili di quelli che usavano le nostre nonne.

No allergie – Dato che gli assorbenti lavabili non contengono sostanze chimiche e vengono realizzati con fibre naturali sono anallergici, ideali per le persone soggette ad allergie ma anche per quelle che presentano frequenti bruciori o infezioni recidive come la candida.

Risparmio – Gli assorbenti lavabili hanno apparentemente un costo maggiore rispetto a quelli tradizionali ma, dato che non si gettano via e che possono durare alcuni anni, in realtà scegliendoli si risparmia parecchio.

Lavaggio – Gli assorbenti lavabili sono molto facili da pulire. Si possono lavare a mano o in lavatrice utilizzando un programma delicato, ed essendo di piccole dimensioni si asciugano velocemente, sia all’aria che sul calorifero in inverno. L’unica accortezza è lavarli alcune volte prima di utilizzarli per aumentarne l’assorbenza e lavarli spesso durante l’uso per evitare la formazione di cattivi odori (l’ideale è anche pretrattarli ad ogni cambio con un po’ di sapone di Marsiglia e acqua fredda). Il tutto può sembrare scomodo ma in realtà basta organizzarsi.

 

Come far durare a lungo gli assorbenti lavabili

Al momento dell’acquisto gli assorbenti lavabili vanno sciacquati più volte a 30/40 gradi con poco detersivo, senza ammorbidente, per togliere residui di sporco legati alla lavorazione e anche per rendere le fibre più assorbenti. Dopo averli usati invece l’ideale è sciacquarli subito con acqua fredda per non lasciare seccare le macchie oppure si possono mettere in ammollo in una bacinella, sempre con acqua fredda (a cui bisogna però aggiungere un po’ di bicarbonato). Al momento del lavaggio – mai dopo tre giorni di ammollo – si possono lavare a mano con un po’ di sapone di Marsiglia oppure in lavatrice (sempre a 30/40 gradi con poco detersivo e soprattutto senza ammorbidente per non rovinare le fibre). L’asciugatura ideale è al sole, oppure vicino ad una fonte di calore in inverno.

 

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