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Come curare le piante in casa: travasi e innaffiatura

Come curare le piante se non si ha il pollice verde? Il primo passo è quello di scegliere con attenzione le piante migliori per la porpria casa e le proprie esigenze: ci sono fiori ed erbe che hanno bisogno di maggiori cure e altri che possono sopravvivere (quasi) ad ogni situazione. Se si acquistano delle piante al supermercato o nei vivai bisogna sempre trapiantarle in vasi più grandi. Per effettuare il travaso è necessario bagnare abbondantemente la pianta e farla sgocciolare prima di levarla dal vaso. Con delicatezza, con una matita, levare il vecchio terriccio dalle radici e collocarla nel nuovo vaso con del terriccio umido. Non bagnare per due giorni e tenerla all’ombra per agevolare il radicamento.

Come curare le piante in casa, quando bagnarle

C’è un vecchio proverbio popolare che recita così: “Se piove per Sant’Anna, l’acqua diventa manna”. Sant’Anna è il 26 luglio, in piena estate, e questo detto era un modo per ricordare di annaffiare l’orto e il giardino. Il momento ideale per innaffiare fiori e piante è nelle ore serali, specie d’estate, di modo che il sole non faccia evaporare l’acqua. Evitare il ristagno dell’acqua nei sottovasi, sia per evitare le condizioni ideali per funghi e germi nocivi per le piante che prevenire l’arrivo delle zanzare, attratte dall’acqua stagnante.

Un altro modo per preservare il benessere delle piante quando fa caldo è quello di nebulizzare spesso la casa con acqua non calcarea, facendo quindi riposare l’acqua prima di usarla. Infine, perché si mantengano sane bisogna smuovere di tanto in tanto la terra con una forchetta, di modo che le radici possano respirare. Ricordarsi inoltre di pulire le foglie delicatamente sia nella parte superiore che inferiore con dell’acqua o un panno umido. Quelle secche, invece, vanno sempre rimosse per permettere alle foglie nuove di trovare spazio per crescenze. Idem per i fiori: quelli sfioriti vanno tolti per dare modo alle nuove infiorescenze di prendere vita.

 

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