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Come servire gli antipasti

antipasti

Ogni pranzo o cena importante che si rispetti prevede a tavola gli antipasti, che possono essere freddi o caldi, solitamente a base di pesce oppure frutti di mare, verdure – fresche, cruditè, sott’olio oppure sottaceto -, salumi, tartine, torte salate, uova e altri stuzzichini.

In tutta Italia esistono diverse tradizioni legate agli antipasti, diverse da regione a regione. Le tipologie più conosciute sono:

– antipasto all’italiana, con salumi, sottaceti, olive e conserve sott’olio
– antipasto toscano, con i tipici crostini di fegatini di pollo, la panzanella e qualche pezzo di pecorino
– antipasto piemontese, che vede protagonista la famosa insalata giardiniera fatta con verdure miste
– antipasto siciliano, con i crostini di alici, il pane cunzato e i pomodori ripieni di tonno

Gli antipasti vengono solitamente serviti su un vassoio, ma è anche possibile usare un’antipastiera, che è un vassoio speciale che prevede alcuni scomparti, su un tagliere (ideale per i salumi) oppure su una raviera, un tipo particolare di piatto di forma ovale.

Qualunque sia il supporto, è sempre consigliabile servire l’antipasto in modo creativo: con i salumi ad esempio è possibile creare un piatto disponendo, a partire dal bordo, prima le fette di prosciutto crudo, magari arrotolate, poi quelle di salame, poi andando sempre più verso il centro prosciutto cotto e pezzetti di formaggio o mozzarelline di bufala.

Sugli antipasti a differenza delle portate è meglio servire vini leggeri e delicati, a meno che siano presenti a tavola salumi importanti e particolari, a cui si può affiancare qualche vino più corposo.

 

Antipasti: il galateo

Il galateo prevede di servire a tavola una quantità non esagerata di antipasto, in modo che tutti i commensali non siano già sazi prima ancora del primo piatto. Ovviamente, in caso sia previsto, bisogna posizionare sui piatti per le portate principali anche un piattino più piccolo proprio per questo scopo.

 

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