
Panettone o pandolce?
- Redazione Artigiano in Fiera
- 7 anni fa
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Panettone o pandolce? Il pandolce genovese, a volte chiamato anche panettone genovese, è un dolce natalizio tipico ligure che “somiglia” al tradizionale panettone ma varia per ingredienti, preparazione e consistenza finale. Panettone e pandolce differiscono quindi a partire dall’impasto per finire al gusto. Vediamo allora qual è la differenza, o meglio quali sono le differenze, tra panettone e pandolce.
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Panettone e pandolce genovese: qual è la differenza
Il pane dolce genovese si fa con un impasto ricco soprattuto di frutta secca e candita. Soffice e gustoso, il panettone genovese si conserva bene a lungo, per una consistenza comunque diversa rispetto al panettone, una consistenza che si avvicina di più a quella del pane. Per quanto riguarda le origini, il pandolce o panettone genovese avrebbe lontanissimi natali orientali (persiani) e il suo “antenato” sarebbe stato portato per la prima volta a Genova via mare, anche perché come detto si conserva(va) bene anche a lungo.
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Varianti di pandolce o panettone genovese
Di pandolce ci sono in realtà due varianti. Quello alto, preparato con lievito madre che richiede una lavorazione più lunga, e quello basso, fatto con il lievito per dolci, entrambi accomunati dall’uso di ingredienti 100% naturali: quelli impiegati anche nelle diverse varianti di panettone (tradizionale e non) come canditi, uvetta, cioccolato, pinoli e nocciole, più l’aggiunta di semi di finocchietto, semi di anice, zucca candita, scorze d’arancia e di cedro candite. Nell’antica ricetta del pandolce veniva usato di più il miele, ora spesso sostituito dallo zucchero.
Tradizione vuole che a tavola sia il più giovane della famiglia a mettere un ramoscello d’alloro o d’ulivo sopra il pandolce, come portafortuna e segno d’augurio, poi il più anziano lo taglia e lo distribuisce. Se la lievitazione di un panettone può richiede 18-20 ore, per tempi di riposo di poco inferiori, la preparazione del pandolce artigianale non è da meno: dura più di 48 ore, con tanto di tornitura manuale di ogni pezzo per agevolare la fondamentale fase della lievitazione e quindi quella di cottura.

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