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La resina di storace nero: un profumo millenario

resina storace nero

Spesso le metodologie artigianali cambiano e si modernizzano con il passare del tempo, a volte bastano persino pochi anni per osservare vere e proprie rivoluzioni produttive. Altre volte invece le tecniche restano immutate per secoli, perché non ci sono innovazioni tecnologiche che possano migliorare la qualità: è, quest’ultimo, il caso della resina di storace nero, un balsamo profumato conosciuto fin dai tempi degli antichi Egizi e dei Fenici.

La polvere balsamica si ottiene dal liquidambar orientalis, una pianta d’alto fusto (ma che generalmente non supera i sette metri) originaria dell’Anatolia. I tronchi degli alberi sono percossi per far produrre loro una sorta di “siero da stress” che, una volta raccolto, è mischiato con la corteccia triturata. Il composto è lasciato a macerare per alcuni mesi e dà origine al balsamo, che non ha più bisogno di ulteriori trattamenti.

Lo storace nero può essere usato come profumo per ambienti, specie se mischiato con altri incensi. La sua caratteristica principale è infatti quella di intensificare gli aromi e rendere fresche le essenze, ma produce un ottimo risultato anche da solo, sia quando è bruciato che quando è lasciato libero di espandere i suoi effluvi, posto in un recipiente.

Secondo i dettami dell’aromaterapia lo storace nero ha svariate proprietà tra cui la promozione del sonno e l’aiuto nella meditazione, oltre a essere un rimedio contro tosse e raffreddore. Naturalmente, trattandosi l’aromaterapia di pseudoscienza senza basi comprovate, sta al singolo individuo ritenere che queste caratteristiche siano vere o meno. Di sicuro però (e non c’è possibilità di smentita) la resina di storace nero è in grado di creare un ambiente gradevole e accogliente, grazie al suo odore resinoso e floreale al tempo stesso.

E’ un profumo inconfondibile che mette d’accordo tutti fin dall’antichità.

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