
Differenza tra vini aromatici e aromatizzati
- Redazione Artigiano in Fiera
- 8 anni fa
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Nella classificazione dei vini abbiamo visto che tra i vini speciali o di lusso sono compresi anche i vini aromatici e quelli aromatizzati. Si tratta di due tipi di vini completamente diversi, cerchiamo di capire perché.
Prima di tutto è bene capire che cosa si intende per “aroma” quando si parla di vini. Si tratta della sensazione sia olfattiva sia gustativa che deriva dal vitigno di provenienza e che può costituirne uno specifico carattere distintivo. L’aroma si forma a spese di sostanze che si trovano appena sotto la buccia dell’acino d’uva, diminuisce nel corso della fase di fermentazione e nel tempo tende a svanire.
Quali sono i vini aromatici
Solitamente si distinguono quattro vitigni aromatici, che sono: Moscato (di diversi tipi, dal bianco al giallo, dal nero al rosa), Brachetto, Malvasia (anche questo di diversi tipi, distinti soprattutto per il luogo di provenienza) e Gewürztraminer (nella foto), ma ci sono anche numerosi vitigni semiaromatici, come Chardonnay, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Prosecco, Lagrein, Müller Thurgau, Riesling Renano, Aleatico, Sylvaner, Kerner.
I vitigni aromatici e semiaromatici si distinguono dai vitigni a bacca neutra come Cortese, Fiano, Trebbiano, Barbera, Nebbiolo, Sangiovese, Greco, Nerello, Sagrantino, Corvina, Verduzzo, Aglianico, Nosiola, Cesanese, Vermentino, Gaglioppo, Lacrima, Refosco, Schiopettino, Croatina e Lambrusco.
Quali sono i vini aromatizzati
I vini aromatizzati sono quelli cui sono stati aggiunti aromi naturali. Essi hanno gradazione alcolica tra il 16% e il 21% in volume e sono caratterizzati da odori e sapori conferiti al vino grazie a sostanze amare o aromatiche. Tali sostanze venivano aggiunte, fin dall’antichità, per migliorare la conservazione del vino e modificare il gusto di vini di non alta qualità.
Tra i vini aromatizzati più noti troviamo il Barolo Chinato, il Vermut, il Retsina. Per esempio il Barolo chinato si ottiene con l’aggiunta al Barolo di corteccia di China calissaia e altre piante officinali al Barolo, il Vermut, invece, è un vino bianco cui è stato aggiunto Assenzio maggiore, mentre il Retsina è un vino greco, bianco o rosato, che durante la fermentazione del mosto subisce l’aggiunta della resina di pino. Ci sono poi vini aromatizzati con tuorlo d’uovo o altre sostanze naturali da esso estratte.
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