Blog Post

Raccolta del mirto: il periodo giusto inizia a novembre

raccolta del mirto

Amanti del mirto, fate attenzione: sta per arrivare il periodo più importante per voi (e ovviamente per tutti i produttori di confetture liquori, soprattutto quelli artigianali, come quelli presenti sul portale che permette ai visitatori di Artigiano in Fiera di rimanere in contatto con i loro artigiani, scoprirne di nuovi ed acquistarne tutto l’anno i prodotti).

Le bacche stanno giungendo a maturazione, quindi tra poche settimane ci sarà l’inizio della raccolta del mirto: momento fondamentale per garantirsi una produzione di buon livello – sia quantitativo che qualitativo.

Dopo la fioritura della pianta, che avviene nei mesi estivi, il periodo della raccolta del mirto, come ci era già stato raccontato da un artigiano produttore di Mirto, solitamente dura da novembre a gennaio. Il periodo migliore di solito è dicembre, momento nel quale le bacche (di circa un centimetro di diametro) hanno raggiunto la piena maturazione e non sono ancora troppo “cotte”.

 

Quando iniziare la raccolta del mirto?

Per capire se una bacca è pronta per essere colta è fondamentale la presenza della pruina, una sostanza prodotta dai frutti stessi sulla loro superficie. Una specie di pellicola che rende le bacche di un colore opaco. Ma non fatevi ingannare: la mancanza di lucentezza non è un male, anzi! La pruina protegge il frutto dai raggi ultravioletti e dall’eccessiva disidratazione, quindi per tutti gli amanti del mirto è un’alleata preziosa.

Per non rischiare di rovinare pianta e bacche, è preferibile fare la raccolta esclusivamente a mano anche se questo inevitabilmente si ripercuote sulla velocità. Alcune aziende sarde stanno cercando dei compromessi per massimizzare lo sforzo, mantenendo alta l’attenzione sulla salute della pianta e sulla salvaguardia dei frutti. Per questo, alcuni artigiani utilizzano una specie di “pettine” da fare passare sui rami e velocizzare così l’operazione: un buon compromesso, che tiene conto della pianta e delle esigenze di raccolta. Utilizzando questo metodo, le bacche vengono fatte cadere in secchi o in teli posti sotto la pianta: essendo maturi i frutti si staccheranno facilmente al passare del “pettine”, mentre le foglie – ancora forti – rimarranno saldamente legate ai loro piccioli.

Come ci ha raccontato Piera Cadinu, artigiana di Orgosolo, gli artigiani sardi hanno due modi per fare incetta di bacche: avere un mirteto oppure andare in giro per il territorio sardo, dove il mirto cresce naturalmente e in grande quantità, e raccogliere direttamente le bacche selvatiche (ovviamente chiedendo i vari permessi ai padroni dei terreni).

Le bacche appena raccolte devono essere lavorate, per fare in modo che il liquore abbia una qualità elevata e non perda minimamente colore, aroma e sapore. Per questo motivo, gli artigiani iniziano la lavorazione assolutamente entro uno o due giorni, mettendole a macerare nel liquore per tempi variabili a seconda della tradizione e della tecnica usata dall’artigiano.

E’ pur vero che la lavorazione in sé non è particolarmente complessa, quindi il periodo di novembre-dicembre è un’ottima occasione per provare a farsi il mirto in casa: basta procurarsi delle bacche fresche!

 

Articoli correlati

Articoli correlati

Cibi naturalmente proteici: meglio il cibo agli integratori

Proteine sì, ma non tutte raccontano la stessa storia. Oggi polveri, barrette...

Dolce Sicilia, il distretto che racconta l’isola attraverso i suoi dolci

Ci sono sapori che non sono soltanto buoni. Sono memoria, territorio, famiglia. ...

Fregola sarda: cos’è, come si prepara, come si cucina

La fregola è una piccola pasta tipica della Sardegna, costituita da piccole...

Lascia un commento

campi obbligatori *

Cibi naturalmente proteici: meglio il cibo agli integratori

Anteprima d’estate: artigiani da incontrare tra Puglia, Trentino-Alto Adige, Algeria e Spagna

Anteprima d’estate: prime tappe tra Calabria, Piemonte, Tunisia e Francia

Anteprima d’Estate: info utili

Perché scegliere un olio EVO greco? Il gusto antico del Peloponneso

Dolce Sicilia, il distretto che racconta l’isola attraverso i suoi dolci

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

ARTIGIANO IN FIERA

Magazine

Ottieni ora uno

SCONTO DEL 10%

Copia questo codice ed utilizzalo al tuo
prossimo acquisto: BENVENUTO10M