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Gaiwan (tazza) | Glossario dell’artigianato

Gaiwan:

gaiwan

la tazza gaiwan è una tazza da  senza manico ma con piattino e coperchio usata sia per l’infusione sia per il consumo della bevanda. Le origini della tazza da tè gaiwan, più piccola di quelle usate in precedenza, per un volume di 100-150 ml, si fanno risalire all’epoca della dinastia Ming che ha regnato sulla Cina dalla seconda metà del 1300 alla metà del 1600. Protagonista del rito della cerimonia del tè, si tratta di una tazza larga tanto da permettere l’infusione ma non troppo grande, non ingombrante al punto di non potere essere trattenuta tra le mani per riscaldarle mentre si sorseggia la bevanda.

Tipi di gaiwan e uso

Secondo gli intenditori la tazza da tè gaiwan è insuperabile per preparare e gustare il tè verde o bianco, cioè tipi di tè delicatamente aromatici. La tazza è di solito in porcellana o in vetro ma può essere realizzata in altri materiali come tipi di argilla pregiati e pietra di giada. Alcuni esemplari sono quindi anche complementi d’arredo quando non veri e propri oggetti da collezione.

Quando il tè fatto nella tazza gaiwan è pronto lo si può bere direttamente o versarlo in un’altra tazza da tè. Ma come si beve direttamente dalla tazza? Trattenendo le foglie del tè grazie al coperchio, parzialmente ruotato e schiacciato, tramite il pomello, contro la tazza stessa: bisogna quindi bere mentre si tiene il pomello. Mantenere il coperchio sulla tazza evita anche che il vapore fuoriuscendo arrivi in faccia.

Se si ha l’impressione di scottarsi troppo, almeno le prime volte che si usa il gaiwan, meglio versare il tè pronto in un’altra tazza sempre lasciando una piccola apertura tra il coperchio e il recipiente (basta spingere il coperchio verso un lato) in modo che le foglie o la bustina con il tè da infondere restino all’interno del gaiwan. Questo tipo di tazza si usa anche per la preparazione del tè oolong, che si caratterizza per il fatto di poter essere infuso più volte.


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