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Cachaça | Glossario dell’artigianato

Cachaça:

produzione della cachaça

la cachaça è un distillato brasiliano, anzi il distillato brasiliano per eccellenza. Si tratta di acquavite ricavata per distillazione della canna da zucchero. La cachaça, viene consumata liscia, con ghiaccio, con la frutta o è ingrediente per famosissimi cocktail come la Caipirinha, tra i sette migliori drink del mondo secondo l’International Bartender Association, l’associazione internazionale dei barmen.

Ma la storia della cachaça attraversa i secoli, e quindi la storia del paese d’origine: gli schiavi delle piantagioni brasiliane la bevevano per la sue proprietà tonificanti ma anche per anestetizzare nell’alcool sopraffazione, stanchezza e sofferenze. La forma della bottiglia, prensile e schiacciata, permetteva di occultarla sotto le ascelle.

Da bevanda “povera” oggi la cachaca è divenuta bevanda raffinata, specie nelle sue versioni premium ed extra premium, cioè più o meno invecchiate/barricate. Nella versione premium l’invecchiamento va da 1 a 3 anni, in quella extra premium da 3 anni in poi.

I tanti nomi della cachaça

Chiamata anche acqua ardente (aguardiente de cana), bafo-de-tigre (respiro di tigre)lamparina, calma-nervo e apri-cuore, la storia della cachaça affonda indietro di 500 anni e inizia con l’introduzione della distillazione dello zucchero in Brasile da parte dei portoghesi.

I tantissimi nomi con cui la bevanda viene appellata nel paese sudamericano richiamano le caratteristiche, le qualità, che nel corso del tempo le sono state attribuite. Il nome cachaça deriva proprio dal portoghese cagassatermine che indica la schiuma che durante la spremitura della canna da zucchero si produce in superficie.

In Brasile vengono prodotti qualcosa come 1,2 miliardi di litri di cachaça all’anno, per la stragrande maggioranza destinati al consumo interno. Il distillato, il terzo più bevuto al mondo, ha una produzione seconda solo alla birra nel paese, cosa che gli vale la palma di vera e propria bevanda nazionale.

Produzione della cachaça e caratteristiche

Il procedimento di produzione della cachaça è analogo a quello di distillazione del rum, estratto pure dalla canna da zucchero, ma con una differenza essenziale: per il primo la distillazione avviene a freddo, per un’acquavite che rispecchia più fedelmente aromi e odori originari.

Per la produzione della cachaça la canna da zucchero viene sfibrata e pressata quindi ne viene estratta la parte zuccherina cui seguiranno le fasi della fermentazione e della distillazione. Per produrre la cachaça il succo di canna grezzo viene fatto fermentare con lieviti particolari e infine distillato, con metodo continuo e discontinuo, in alambicchi.

La cachaça può essere chiara, o meglio trasparente, oppure andare sul giallognolo, questo quando viene fatta invecchiare in botti di quercia bianca o altri legni, in questo caso si parla di cachaça cavelha o black.

L’odore e il sapore della cachaça sono molto intensi, con decise noti eteree, ecco perché se non si è veri intenditori non è facile apprezzare al meglio la bevanda liscia che più spesso viene consumata in cocktail o con le batidas, frullati alcolici di fresca frutta esotica (mango, papaya).


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