Blog Post

I segreti del limoncello di Sorrento IGP artigianale

limoncello di sorrentoIl limoncello di Sorrento IGP, specialità tipica della Campania apprezzata in ogni dove, non poteva certo mancare all’Artigiano in Fiera 2016, tra le tante eccellenze del made in Italy agroalimentare presenti fra i vari stand. Ma come nasce questo liquore? Quali sono le origini del limoncello di Sorrento, come viene fatto e quali sono i “segreti” del suo successo?

Abbiamo provato a dare una riposta a queste domande parlando con Alfonso che con il padre Domenico Maresca gestisce l’azienda sorrentina “Santa Teresa Liquori” che produce artigianalmente il limoncello tramite l’infusione delle scorze di limone.

Come nasce il limoncello di Sorrento

La ricetta del limoncello nasce, come racconta Alfonso “nelle case delle anziane casalinghe di Sorrento” che con gli agrumi raccolti nei loro limoneti, oltre a fare la limonata e a consumare i limoni per gli usi classici di cucina (quindi per profumare e aromatizzare i cibi) “inventarono” il liquore fatto con le scorze del limone. Il limoncello è un ottimo digestivo, tipicamente si gusta dopo il caffè, ma è adatto anche per prendersi un momento di pausa.

Le caratteristiche del vero limoncello di Sorrento

Il limone di Sorrento – prosegue il nostro esperto – “è ricco di oli essenziali, è perciò molto profumato e aromatico, ha caratteristiche organolettiche diverse, del tutto particolari, rispetto ad altri tipi di limone”. Il limoncello di Sorrento ha il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) a garanzia della qualità del prodotto, i cui “standard” sono controllati dall’apposito Consorzio.

Per essere vero limoncello di Sorrento IGP il liquore deve essere fatto con quattro semplici ingredienti: scorze di limone di Sorrento IGP (servono almeno 250 grammi di limoni interi per ogni litro di alcol) da cui si ricava l’infuso, e poi acqua decalcificata e alcol idrato. Senza nessun conservante né colorante.

La parola “limoncello” è permessa solo per i liquori prodotti con limoni IGP della penisola sorrentina e il marchio di Indicazioni Geografica Protetta garantisce l’autenticità del prodotto. Tra i trucchi per la preparazione del limoncello di Sorrento ce n’è uno da osservare fin dalla primissima fase, quella della raccolta dei limoni che vanno sbucciati, è questo il segreto, appena staccati dall’albero, cioè “quando sono ancora freschi” precisa Alfonso Maresca.

Dopo la sbucciatura le scorze dei limoni vengono sottoposte a infusione alcolica per 10-15 giorni, per poi togliere le “bucce” e mischiare la soluzione alcolica ottenuta con acqua e zucchero. Abbiamo chiesto ancora ad Alfonso quanto deve costare una bottiglia di limoncello di Sorrento IGP da un litro, per essere sicuri di non incorrere in un falso: “non meno di 14-15 euro” ci spiega, altrimenti è lecito nutrire qualche dubbio.

 

Articoli correlati

Articoli correlati

Cibi naturalmente proteici: meglio il cibo agli integratori

Proteine sì, ma non tutte raccontano la stessa storia. Oggi polveri, barrette...

Dolce Sicilia, il distretto che racconta l’isola attraverso i suoi dolci

Ci sono sapori che non sono soltanto buoni. Sono memoria, territorio, famiglia. ...

Fregola sarda: cos’è, come si prepara, come si cucina

La fregola è una piccola pasta tipica della Sardegna, costituita da piccole...

Lascia un commento

campi obbligatori *

Cibi naturalmente proteici: meglio il cibo agli integratori

Anteprima d’estate: artigiani da incontrare tra Puglia, Trentino-Alto Adige, Algeria e Spagna

Anteprima d’estate: prime tappe tra Calabria, Piemonte, Tunisia e Francia

Anteprima d’Estate: info utili

Perché scegliere un olio EVO greco? Il gusto antico del Peloponneso

Dolce Sicilia, il distretto che racconta l’isola attraverso i suoi dolci

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

ARTIGIANO IN FIERA

Magazine

Ottieni ora uno

SCONTO DEL 10%

Copia questo codice ed utilizzalo al tuo
prossimo acquisto: BENVENUTO10M