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Come si pulisce e lucida l’ottone

pulire e lucidare l ottone

Come pulire e lucidare l’ottone annerito in modo naturale facendolo tornare splendente? L’ottone è una lega, pregiata, di rame e zinco (ma esistono anche ottoni “ternari” in cui c’è un terzo elemento chimico e “quaternari” in cui è presente un quarto elemento) già nota ai tempi dell’antica Roma e diffusasi poi soprattutto a partire dal Medioevo, con le realizzazioni artigianali di paramenti e oggetti ecclesiastici.

Oggi nelle nostre case l’ottone, molto duttile e malleabile, lo possiamo trovare sotto forma di svariati oggetti e complementi d’arredo: porta lampade, testiere per il letto, rubinetterie, serramenti, maniglie delle porte, maniglie per le pentole, altri utensili da cucina, ma anche orecchini, collane e così via.

Senza contare che anche diversi strumenti musicali (appunto gli ottoni, ma anche il sax e alcuni percussioni) sono realizzati con questa lega, dalle eccellenti proprietà acustiche, così come in ottone vengono fatte targhe commemorative o coppe e medaglie di manifestazioni sportive.

La nostra lega è però molto sensibile al processo di ossidazione con quelle fastidiose macchie scure che la fanno annerire e che sono così antiestetiche. E allora, come pulire e lucidare l’ottone senza usare prodotti chimici dannosi per l’ambiente e, se non usati bene, per l’ottone stesso?

 

Pulire e lucidare l’ottone con prodotti naturali

Per pulire e lucidare l’ottone annerito possiamo usare una miscela di aceto bianco, sale e limone. Per la precisione mischieremo metà bicchiere di aceto e il succo di due limoni. Aggiungendo anche tre cucchiai di sale creeremo uno sgrassatore naturale, una pasta abbastanza cremosa che metteremo sulla parte morbida di una spugnetta con cui strofineremo delicatamente sull’oggetto in ottone da pulire. Poi risciacquiamo con acqua tiepida e asciughiamo con un panno di cotone.

Per pulire negli angoli e nelle fessure di statuine, maschere, piatti d’arredo o altri oggetti in ottone possiamo usare anche uno spicchio di limone (o metà limone, dipende dalla grandezza dell’oggetto) ricoperto di sale o bicarbonato da strofinare direttamente sull’oggetto per poi sciacquare e asciugare con un panno morbido.

Bisogna fare attenzione se l’oggetto da pulire è decorato oppure verniciato: in tal caso non va usato il mix di aceto e limone, meglio acqua tiepida e un po’ di sapone neutro. Nel caso di macchie verderame sul nostro ottone, possiamo usare un canovaccio di cotone imbevuto di vino rosso o inumidito con dell’alcool.

 

Orecchini in ottone con perle o corallo

Orecchini in ottone e perle baroccheNel negozio di gioielli online di Artimondo trovate bellissimi orecchini in ottone accompagnati da corallo o perle barocche. Anche nella pulizia dei gioielli dovete fare particolare attenzione non solo all’ottone, ma anche alle pietre che lo accompagnano.

Vi basta però seguire i suggerimenti che trovate all’inizio di questo post per ottenere il miglior risultato. Pietre come il corallo o le perle barocche si puliscono facilmente con un panno bagnato, anche senza usare altre sostanze oltre l’acqua. Torneranno come nuovi.

Per lavare tutti gli orecchini, quindi sia la parte in ottone che quella con la pietra, basta usare acqua tiepida e sapone neutro, che non danneggerà il gioiello.

 

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