
Seta cotta | Habutai | Glossario dell’artigianato
- Redazione Artigiano in Fiera
- 7 anni fa
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Seta cotta (Habutai):
La seta cotta è anche detta habutai o habotai, termine giapponese perché è proprio in Giappone che questo tipo di stoffa veniva tradizionalmente tessuta e ancora oggi nel Paese nipponico viene usata per le toghe dei giudici, mentre la produzione su larga scala si è spostata in Cina. Si tratta di un tessuto molto leggero e morbido.
Habutai significa “soffice, peloso”, perché la sua principale caratteristica è proprio quella di sembrare peloso, perché è formato da filati a fibra continua, sottili, brillanti, poco ritorti, pelosi e soffici. Si ottiene grazie a un particolare finissaggio attraverso un processo di lavaggio con la sabbia che legava la superficie e conferisce una speciale “mano pesca” o “mano daino”, fluida e corposa al tatto. Tuttavia durante questo trattamento alcune fibre si rompono e di conseguenza questo tipo di stoffa è molto meno durevole della normale seta.
Rispetto alla comune seta da gelso è più morbida e scivola come una fodera. La seta cotta o habutai è un tessuto che può essere tanto in pezza in un’ampia gamma di colori e, soprattutto nelle tinte scure, a causa del fatto che è un tessuto “peloso”, si presenta come se avesse una leggera patina biancastra, come se fosse polveroso.
Per che cosa viene usata la seta cotta o habutai? È un tessuto molto versatile, viene impiegato per numerosi capi di abbigliamento femminili, dalle bluse drappeggiate alle t-shirt, dai pantaloni palazzo agli abiti, ma anche per camicie unisex. Molto impiegato nella lingerie, in particolare per sottovesti eleganti e pigiami. Inoltre è usato per foulard, parei e sciarpe. I grandi stilisti lo impiegano nelle collezioni in cui vogliono mettere in risalto la figura in movimento in passerella, un effetto ottenuto grazie alla sua morbidezza e lucentezza.
Ma questo tessuto è impiegato anche per lenzuola di lusso e pannelli decorativi dipinti a mano con le tecniche del “batik”, dello “shibori” e del “tye and dye”. Inoltre è un tessuto anallergico e questa caratteristica è un motivo per cui è sempre più apprezzato sia nell’abbigliamento, sia nell’arredamento.
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