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Bruco | Glossario dell’artigianato

bruco

Bruco:

la parola bruco viene utilizzata per indicare lo stato larvale dei lepidotteri (ovvero delle farfalle e delle falene), anche se a volte nel linguaggio comune si usa questo termine per indicare le larve di tutti gli insetti, come ad esempio mosche e api.

 

Caratteristiche del bruco

Il bruco ha una forma allungata e il suo corpo si può dividere in più sezioni ovvero la testa, i 3 segmenti che compongono il torace e i 10 segmenti che compongono l’addome. Sul capo sono presenti occhi, antenne e l’apparato boccale, mentre lungo la sezione toracica si possono contare tre paia di zampe. La sezione addominale invece presenta solitamente 5 paia di false zampe ma il numero totale varia da specie a specie. Il corpo è anche ricoperto da setole, singole o raccolte in ciuffi sparsi, che svolgono una funzione di protezione, di rivestimento o persino sensoriale, e possono essere anche urticanti.

 

Dove vive e cosa mangia (tipi di bruco)

Nella stragrande maggioranza dei casi i bruchi si nutrono di piante e vivono all’interno dei tessuti vegetali – come tronchi o frutti -, ma possono anche mangiare le foglie e le gemme, lasciando tracce evidenti del loro passaggio. Ci sono poi bruchi che consumano altri derivati vegetali, come granaglie o farine, e altri ancora che vanno alla ricerca di prodotti di origine animale come la cera degli alveari. In generale i bruchi si possono distinguere in monofagi, ovvero che si nutrono di una sola specie vegetale, polifagi, che mangiano più specie, e olicofagi, che consumano più specie vegetali ma tutte appartenenti alla stessa famiglia.

 

La trasformazione in farfalla

I bruchi, che nascono dalle uova deposte dalla farfalla adulta, durante la loro vita vanno incontro a metamorfosi ovvero ad un cambiamento radicale del loro corpo e della loro alimentazione. Dopo aver subito alcune mute (il cambio del suo rivestimento esterno) e una volta aver raggiunto il suo massimo sviluppo il bruco si trasforma in pupa (o crisalide), solitamente all’interno di un bozzolo o una celletta. Il rivestimento del bozzolo si romperà soltanto quando la pupa si sarà trasformata in farfalla vera e propria.


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