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Cavatello | Glossario dell’artigianato

Cavatello:

cavatelli molisanii cavatelli sono un tipo di pasta, o meglio degli gnocchetti, di semola di grano duro e acqua (più raramente di patate) fatti a mano secondo un’antichissima ricetta. Iscritti nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.) della regione Molise, i cavatelli (cavatielle in dialetto) sono una specialità molto apprezzata anche nella vicina Puglia e nel confinante Abruzzo. “Gustosamente” si sono diffusi in altre aree e regioni del Mezzogiorno e del Sud, fino in Calabria e Sicilia assumendo spesso nomi diversi legati ai dialetti locali: dai cecaruccoli campani ai capunti o strascinati lucani e così via.

Cavatelli, la pasta più antica

Il cavatello è un tipo di pasta della “famiglia” delle cosiddette Trascinate che viene prodotto rigorosamente a mano calcando, incavando, il pezzetto di pasta e trascinandolo appunto con le dita sulla spianatoia. Ritenuto uno dei formati di pasta più antichi, risalenti ai tempi dell’imperatore Federico II, i cavatelli si fanno con un impasto molto semplice di semola, acqua tiepida e sale.

La forma è allungata con incavatura all’interno adatta a raccogliere bene sughi e condimenti vari, di mare come di terra, anche se di solito, parliamo di cavatelli molisani, di cucina molisana, vengono gustati con sugo di carne e carne di maiale.

Cavatelli molisani e tradizione

I cavatelli molisani con carne di suino, piatto tra i più tipici della cucina regionale, sono una pietanza legata alla devozione nei confronti di S. Antonio Abate (che si festeggia il 17 gennaio). In questa occasione a Campobasso, davanti alla Chiesa del Santo, c’è la tradizione di benedire gli animali aggiustati a festa davanti a un falò alimentato dai ciocchi portati dai fedeli, con gli anziani a tramandare la memoria storica, celebrando e rinsaldando il legame della comunità.

In quel giorno sulle tavole è immancabile un piatto di cavatelli con sugo di carne di maiale (un classico con le costolette) o con sugo di ventricina. I cavatelli molisani con sugo di carne si possono accostare a un corposo vino rosso (per rimanere nei confini regionali un Tintilia del Molise D.O.C.) ma stanno benissimo anche con un rosato o un vino bianco fresco per i primi di pesce.


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